GoDot è il primo il protocollo per la gestione poetica dei flussi di pubblico in tempi di pandemia

Open Source

In continuo aggiornamento grazie ai contributi della community degli sperimentatori

Libero e gratuito con licenza CCBY 4.0

GoDot è un strumento concreto a disposizione di tutti gli enti – pubblici e privati – che organizzano eventi culturali dal vivo. È il primo protocollo a coniugare poeticamente le esigenze dello spettacolo dal vivo con le più aggiornate norme anti contagio.

Nasce dalla necessità del Festival UTU di ripensare gli spazi della città di Urbino alla luce delle attuali e mutevoli indicazioni sanitarie in materia di spettacolo dal vivo.

GoDot si basa su un sistema originale di segnaletica ideato da UTU e ISIA per lo spettacolo dal vivo. Attuando le indicazioni in chiave performativa, il pubblico è guidato a rispettare le indicazioni sanitarie, trasformando così un limite in una possibilità poetica. In ogni momento lo spettatore può verificare in maniera chiara e intuitiva la salubrità del proprio comportamento.

Alla base dell’esperienza dello spettatore c’è una regola semplice:

Quando vedi GO! devi continuare a spostarti 

 

Quando vedi DOT. puoi fermarti in sicurezza

La segnaletica di GoDot è composta da un’ampia serie di pittogrammi originali, applicazioni grafiche e manifesti raccolti in un ricco toolkit in continuo aggiornamento. Questi strumenti sono variamente modulabili per adattarsi alle esigenze dei diversi eventi (per es. frecce direzionali, Call to Action, qualità del movimento…) e vengono forniti agli organizzatori in formato vettoriale e corredati da indicazioni e suggerimenti per l’applicazione.

L’immagine di GoDot rispecchia esteticamente la natura aperta e libera del protocollo: è stata infatti studiata per non soffocare l’estetica dei singoli eventi ma per affiancarla in maniera armonica.

Serie The Space We Are Filling Manifesto

Serie Maze                          Manifesto

Serie Sounds in Action       Manifesto

La segnaletica è parte integrante di un sistema attivo e ludico che prevede attività pratiche e di tipo DIY (Do It Yourself) basate sull’idea semplice e simbolica del filo.

La costrizione, così, si trasforma in un gioco e la distanza in un legame. 

Applicazione di GoDot durante lo spettacolo Urbino Primo Cittadino – UTU2020 (ph. ABfotos)

Applicazione di GoDot + WOMDIARY® durante lo spettacolo Rock Around the Moon – UTU2020 (ph. ABfotos)

GoDot implementa l’uso di strumenti digitali già ampiamente diffusi (per es. Eventbrite) ai quali si potrà scegliere di affiancare tecnologie digitali innovative come WOMDIARY®, l’app che permetterà allo spettatore di ottenere sconti e benefit grazie alle proprie azioni virtuose.

Con WOMDIARY® lo spettatore potrà anche interagire con l’evento in modo originale.

La Community degli sperimentatori è uno dei punti di forza di GoDot. Ad oggi sono oltre 60 gli enti e i festival in Italia e all’estero che hanno scelto di utilizzare il protocollo, sviluppando appieno la sua natura libera e Open Source.

Applicazione e reinterpretazione di GoDot ad opera di Open Design School e Matera European Capital of Culture 2019 – festival So Far So Close

E TU COSA VUOI FARE 

Vuoi maggiori informazioniScarica la presentazione.

Vuoi utilizzare GoDot Compila il  form online.

Vuoi sostenere lo sviluppo di GoDot Contattaci.

 Aspettando Godot di Samuel Beckett è una delle opere più celebri del teatro moderno, ma Godot è un personaggio che non appare mai sulla scena. Il nome è formato dalle due parole Go e Dot rispettivamente Va! e Fermo! poiché Dot in inglese è Punto  

 

Oltre 60 enti sperimentatori in Italia e all’estero nella community

 

Menzione Premio Rete Critica 2020 (segnalato da ateatro)

Contributor in So Far So Close – Pratiche di vicinanza infra-pandemiche → Open Design School Matera – Matera European Capital of Culture 2019  → bit.ly/ManualeSoFarSoClose

GoDot è un progetto del Centro Teatrale dell’Università di Urbino (CTU Cesare Questa) e Festival UTU in collaborazione con ISIA Urbino, Università degli Studi di Urbino Carlo Bo e DIGIT srl. Il tavolo di progettazione e sviluppo è composto da un team di studenti e docenti coordinati da professionisti dello spettacolo dal vivo.

Team creativo | Michele Pagliaroni, Monica Bravi, Paola Ricci, Marina Saraceno, Noemi Civiero, Costanza De Luca, Emma Gabrielli, Sara Pizzinelli, Ambra Sapuppo, Ginevra Scipioni.

Si ringraziano Jonathan Pierini (ISIA), Prof. Alessandro Bogliolo, Prof. Eduardo Barberis, Prof.ssa Laura Gemini, Prof. Giovanni Boccia Artieri (UNIURB), Giacomo Miglio.