Il festival

Il festival Urbino Teatro Urbano nasce come sintesi di riflessioni e immaginari cresciuti nel corso degli ultimi anni di ricerca, formazione, collaborazioni editoriali e progetti del Centro Teatrale Universitario Cesare Questa dell’ Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”. Si propone come luogo, un raccoglitore d’idee rivolto all’ esterno.

Abbiamo pensato ad Urbino, città riconosciuta dall’ Unesco come Patrimonio dell’ Umanità come ad una naturale “città-sipario”, un “teatro a cielo aperto” all’ interno dei cui spazi centrali o periferici, si possa sperimentare e rivivere l’ idea di “città come cultura”, eredità diretta del pensiero comunale e rinascimentale di cui Urbino celebra la bellezza. Il punto di partenza del festival, in linea con le direttive che fanno del 2018 l’ “Anno europeo”, è l’ idea di patrimonio culturale come bene comune partecipato, terreno complesso di pratiche e identità molteplici.

Urbino Teatro Urbano si pone così come retta semplice tra alcuni punti fermi: unisce l’esperienza artistica e creativa del teatro all’esperienza del teatro come luogo; in discontinuità e rottura con un contesto di mercato che spesso predilige la “temporaneità” di offerte culturali a senso unico, sceglie la contemporaneità senza tempo dello stile e del pensiero dei classici, aprendosi alla sperimentazione dei linguaggi; interroga e coinvolge metodi e intuizioni delle generazioni più giovani e a loro chiede di definire “teatro”, “città” e “contemporaneo”; attraverso reti e collaborazioni esistenti e sperimentali, disegna tracciati e mappe nuove tra chi agisce la città e nutre i “beni comuni” materiali e immateriali di cui Urbino è fertile terreno.

Questa prima edizione è un esito ed è un inizio, foce di sguardi e foce di tempi: quelli della ricerca, attenta a preservare un'idea contemporanea di “classico”; quelli urbani, fatti di passaggi, transiti, storie e legami, botteghe eterogenee di pensiero.

Urbino Teatro Urbano è inoltre un processo di interconnessione, una grandezza scalare misurata come rapporto variabile tra l' interno e l' esterno del mondo accademico. E' la membrana porosa di filtro e di scambio che agisce tra il dinamismo degli ultimi anni di laboratori, pubblicazioni, incontri ed eventi organizzati nei teatri e nelle aule dal Centro Teatrale Universitario e il brulichio della piazza aperta.

Domenica 1 luglio



21.30
Piazza Duca Federico

Art Quarium
Teatro Stabile di Torino - Teatro Nazionale

NOVECENTO
di Alessandro Baricco
con Eugenio Allegri
regia di Gabriele Vacis
scenografia e luci di Lucio Diana e Roberto Tarasco
costumi di Elena Gaudio
artist management e distribuzione Serena Guidelli

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Salpa di nuovo il transatlantico Virginian e con lui Danny Boodman T.D. Lemon Novecento, il misterioso e affascinante musicista che attraversa l’oceano senza mai toccare terra, avvinghiato al suo pianoforte come un naufrago ad una zattera. Dopo oltre 500 repliche e più di 200 mila spettatori torna in scena, a quasi 25 anni dal debutto, uno degli spettacoli di maggior successo degli ultimi anni: “Novecento” il celebre testo di Alessandro Baricco, interpretato dalla maschera mobile e poetica di Eugenio Allegri, con la regia di Gabriele Vacis. Lo spettacolo più che un classico è ormai un cult della scena italiana grazie agli andamenti musicali della parola, ai gesti surreali, alle evocazioni magnetiche che inchiodano lo spettatore alla poltrona, facendogli perdere la cognizione del tempo e trasportandolo sul ponte di un transatlantico che fa da spola tra l’Europa e l’America mettendo in contatto i popoli, le lingue, la musica di due interi continenti.

Lunedì 2 luglio



21.30
Piazza Duca Federico

Teatro della Toscana - Teatro Nazionale

LEONARDO DA VINCI, L’OPERA NASCOSTA
di e regia Michele Santeramo
immagini Cristina Gardumi
luci Fabio Giommarelli

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Il Leonardo Da Vinci di Michele Santeramo è al tempo stesso reale e immaginario, è sì il grande genio che tutti conosciamo ma anche una figura poetica e archetipica, è l’incarnazione del sogno. Seguendo le suggestioni della fantasia, le opere di Leonardo diventano così un viaggio di formazione e il tempo nel quale vive diventa il contesto dove far attecchire la sua curiosità per inventare un’altra realtà, che si specchi nell’arte e da quella prenda nuova coscienza. Santeramo, grazie anche alle suggestive proiezioni di Cristina Gardumi, conduce lo spettatore in un mondo poetico, il suo stile di narrazione così dolce, percorso da una lieve ironia, ipnotizza il pubblico, perché le storie generate dalla sua fervida fantasia sono dettate da una semplicità universale, lontane da intellettualismi e pretestuosità, pur indagando i temi complessi e profondi che da sempre inseguono gli uomini.

Martedì 3 luglio



               

17.30
Palazzo Ducale
Prisma Teatro/AIDAS - Académie Nationale Des Arts Du Spectacles di Versailles

UCCELLI
da Aristofane
drammaturgia e regia Carlo Boso
maestro d’armi Florence Leguy
coreografia America Mocq
direzione musicale Sinda Elatri
costumi Mathilde Besse, Chloé Courcelle, Céline Curutchet

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Nel 404 a. C., il mondo è in crisi. I cittadini di Atene sono gravati da tasse destinate a estinguere il debito pubblico e finanziare la guerra, le diverse fazioni politiche litigano ferocemente, i tribunali sono sovraccarichi di cause legali, tutti cercano di approfittare di tutti... Vi ricorda qualcosa? Per sfuggire a questo disastro due poveracci decidono di partire alla ricerca del leggendario paese degli Dei… Ma dov'è nascosto questo luogo meraviglioso? Per scoprirlo i nostri eroi si affidano agli uccelli che, volando, hanno una visione più ampia del mondo. Purtroppo il paese dei loro sogni non esiste e i due decidono quindi di creare una città sulle nuvole, tra il cielo e la terra, ma questo attirerà l’ira degli Dei… Travolgente e allegro, lo spettacolo della compagnia francese Prisma Teatro cattura il pubblico in un crescendo di colpi di scena fino al finale pirotecnico (e non privo di insegnamenti) che lascerà gli spettatori senza fiato!

Mercoledì 4 luglio



INDIPENDENCE DAY
IN URBINO


17.00
DATA Urbino
TAVOLA ROTONDA
“L’ AMERICA DI JOHN STEINBECK”


19.00
DATA Urbino
MARCO CHIARABINI LIVE

20.00
VIA MAZZINI (VALBONA)
AMERICAN DINNER

22.00
Collegio Raffello
Muta Imago
BARTLEBY
da Herman Melville
regia Claudia Sorace
drammaturgia e voce narrante Riccardo Fazi
video Maria Elena Fusacchia
musiche originali V.L. Wildpanner
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23.30
Fortezza Albornoz
SILENT FIREWORKS
TAVOLA ROTONDA “L’ AMERICA DI JOHN STEINBECK”
Con Prof.ssa Alessandra Calanchi (Università di Urbino), Alessandro Zaccuri (giornalista e scrittore), Andrea Laquidara (regista), Luigi Sampietro (docente, scrittore, traduttore e curatore della nuova edizione Bompiani di Steinbeck), Alberto Fraccacreta (scrittore e poeta), Michele Pagliaroni (Direttore artistico Urbino Teatro Urbano), Marco Chiarabini (musicista), Alessio Torino (docente, scrittore, direttore artistico Urbino e Le Città del Libro)

MARCO CHIARABINI LIVE
Chitarra acustica, chitarra elettrica, stomp-box, lead vocale. Classe 1975, autodidatta, da più di 20 anni Marco Chiarabini calca la scena blues con diverse formazioni. Dalla prima esperienza con i Black Cat Bones, poi con i Blue Devils, approda intorno al 2005 nel Black Cat Trio, power combo di stampo blues funk, e nel progetto acustico folk-blues Alte Feuilp con il contrabbassista Alex Gorbi. La ricerca sul blues di Marco Chiarabini non è solo musicale, ma anche letteraria e storica e nelle sue composizioni emergono tutti i topos della letteratura e della mitologia del blues, il contesto sociale dell’ origini di un genere, la commistione con il folk tradizionale, le sfumature della musica nera.

BARTLEBY
Un anziano avvocato, nell’America dell’Ottocento, racconta la storia dell’uomo più strano che abbia mai incontrato: Bartleby, lo scrivano da lui assunto che finirà per cambiare totalmente la sua visione del mondo. All’inizio lo scrivano produce un grande volume di lavoro: copia documenti senza mai fermarsi, nemmeno per mangiare. Ma un giorno, quando gli viene richiesto di svolgere un compito particolare, Bartleby risponde con quella che presto diventerà la sua risposta ad ogni tipo di richiesta: “Avrei preferenza di no.” Da quel momento Bartleby lavora sempre meno, fino a fermarsi del tutto, nel caparbio tentativo di opporsi ai dettami della società moderna che impone a tutti di essere inarrestabili e sempre produttivi. La compagnia Muta Imago sceglie di trasformare il racconto di Melville in un’esperienza immersiva grazie a un’installazione realizzata ad hoc che punta a suscitare una piena immedesimazione tra gli spettatori e il protagonista: una modalità contemporanea che ci fa riscoprire la bellezza della semplice narrazione.

SILENT FIREWORKS
La tradizione americana dei fuochi d’artificio del Giorno dell’ Indipendenza incontra la tradizione urbinate: saranno gli aquiloni a creare il gioco di colori dei fuochi d’artificio: il cielo sopra la Fortezza Albornoz diventerà “cielo degli aquiloni” grazie a uno spettacolo notturno di luci e forme in volo, silenzioso e poetico, a cura dell’ Associazione Aquilonisti di Urbino.

Giovedì 5 luglio



17.00
Aula Magna del Rettorato

SIGILLO D’ATENEO AD ARMANDO PUNZO
Compagnia della Fortezza



19.30
Palazzo Ducale
Ctu “Cesare Questa”/ Accademia Raffaello

DIVINISSIMO
regia e drammaturgia Michele Pagliaroni
con Umberto Brunetti, Andrea Milano, Lorenzo Benedetti, Riccardo Ciocci, Giulia Parenti, Daniele Targhini costumi Erika Giacalone
scene Fabiola Fidanza, Erika Giacalone, Giulia Maione, Giuliana Rinoldo, Monica Scaloni
luci Francesco Mentonelli

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21.30
Collegio Raffaello
Prisma Teatro/ AIDAS - Académie Nationale Des Arts Du Spectacles di Versailles

SCARAMUCCIA
da un canovaccio di Evaristo Gherardi
drammaturgia e regia Carlo Boso
maestro d’armi Florence Leguy
pantomime Elena Serra
coreografia Nelly Quette
direzione musicale Sinda Elatri
maschere Stefano Perocco
costumi Chloé Courcelle, Camilla Suppa

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DIVINISSIMO
Divinissimo non vuole raccontare la vita di Raffaello Sanzio ma vuole coglierne il mito, prendendo le mosse da suggestioni e fantasie legate alla celebre loggia di Psiche a Villa Farnesina. I sentimenti non si calcolano, solo la volontà vi aderisce completamente. Sotto una simile egida è costruita questa farsa comica e lirica che vede in azione due amanti improbabili, una combriccola di pittori pasticcioni e l’ombra altera del “divinissimo” che aleggia per tutto lo spettacolo. Il testo è un'opera originale che si ispira ai meccanismi drammaturgici della farsa italiana ma se ne discosta in maniera decisa affidando il proprio messaggio morale anche a momenti intensamente lirici e poetici che fanno tesoro della lezione del teatro del novecento. Un gioco prezioso di comicità, arte, storia e grandi sentimenti per il più grande divertimento di tutta la famiglia. CTU Cesare Questa

SCARAMUCCIA
Scaramuccia o Scaramouche è un personaggio tipico della Commedia dell'arte intorno a cui la compagnia francese Prisma Teatro, nata dall’ Académie Nationale Des Arts Du Spectacles di Versailles, ha messo in scena uno spettacolo vivace e gioioso. Grazie alla commedia dell'arte si ride fino alle lacrime durante la rappresentazione, in cui si alternano tanti temi: la lussuria e l'avarizia del giudice Justin, l'opportunismo dei servi e il loro essere preda dell’istinto, l'orgoglio e la gelosia degli innamorati che provocano una comica catena di equivoci. Alla fine, è solo grazie alla generosità (un po' interessata) di Scaramuccia che l'amore trionferà e con lui la speranza di costruire insieme un mondo migliore, basato su rispetto e tolleranza. Scaramuccia è una forma di spettacolo "totale" in cui gli artisti danno prova del loro talento destreggiandosi tra danza, canto, scherma, pantomima, uso di maschere e giochi per stupire e divertire il pubblico.

Venerdì 6 luglio



21.00
Collegio Raffaello

Stivalaccio Teatro

ROMEO E GIULIETTA.
L’AMORE È SALTIMBANCO

soggetto originale e Regia Marco Zoppello
con Anna De Franceschi, Michele Mori e Marco Zoppello
scenografia Alberto Nonnato
costumi Antonia Munaretti
maschere Roberto Maria Macchi
duelli Giorgio Sgaravatto
consulenza musicale Veronica Canale

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1574. Venezia in subbuglio. Per calli e fondamenta circola la novella: Enrico III di Valois, diretto a Parigi per essere incoronato Re di Francia, passerà una notte nella Serenissima. Un onore immenso per il Doge e per la città lagunare. Giulio Pasquati e Girolamo Salimbeni, coppia di ciarlatani saltimbanchi dai trascorsi burrascosi, vengono incaricati di dare spettacolo in onore del principe. Mica una storia qualunque, certo che no, la più grande storia d’amore che sia mai stata scritta: Romeo e Giulietta.
Due ore di tempo per prepararsi ad andare in scena, provare lo spettacolo ma, soprattutto: dove trovare la “Giulietta” giusta, casta e pura, da far ammirare al principe Enrico? Ed ecco comparire nel campiello la procace Veronica Franco, poetessa e “honorata cortigiana” della Repubblica, disposta a cimentarsi nell’improbabile parte dell’illibata giovinetta… inizia così una specie di “prova aperta” dove la celeberrima storia del Bardo prende forma e si deforma nel mescolarsi di trame, dialetti, canti, improvvisazioni, suoni, duelli e pantomime.

Sabato 7 luglio



10.30
Casa Raffaello
UN MONDO TRA FANTASIA E NATURA


21.30
Collegio Raffaello

Teatro della Caduta / Teatro Stabile di Torino - Teatro Nazionale

PRIMO MIRACOLO DI GESÙ BAMBINO
DA MISTERO BUFFO

di Dario Fo
con Matthias Martelli
regia Eugenio Allegri
aiuto regia Alessia Donadio
luci e fonica Alessandro Bigatti e Loris Spanu
training fisico Francesca Garrone
artist management e distribuzione Serena Guidelli

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UN MONDO TRA FANTASIA E NATURA
“Un mondo tra fantasia e natura” è il mondo di Francesco Carnevali e delle sue illustrazioni de “La dodicesima notte di Shakespeare”. Nato a Pesaro nel 1892 e scomparso a Urbino nel 1987 Carnevali è stato un artista e scrittore italiano che ha dedicato gran parte della propria carriera all'illustrazione di opere letterarie. I suoi disegni, dal tratto arguto e dai soggetti immaginifici, viene considerato uno dei grandi maestri della Scuola del Libro di Urbino. “Un mondo tra fantasia e natura” è la mostra a lui dedicata. Inaugurazione

PRIMO MIRACOLO DI GESÙ BAMBINO DA MISTERO BUFFO
Mistero Buffo è il testo più famoso di Dario Fo, uno spettacolo che ha consegnato il nome del suo autore-attore alla storia. Con questo capolavoro, Fo riprende un genere usato dai giullari medievali per capovolgere l’ideologia trionfante del tempo dimostrandone l’infondatezza: partendo dal grammelot, una lingua costruita sul suono, sulle onomatopee, sui cambi di ritmo, giunge a rendere giustizia a quel mondo di diseredati, di subalterni, di folli, di sognatori, di ubriachi, di sconfitti, che oggi come allora chiedono una rivincita. Eugenio Allegri dirige con mestiere e sapienza Matthias Martelli in questa esilarante giullarata popolare che ha costituito il modello per il grande teatro di narrazione degli ultimi vent’anni divenendo il meno convenzionale dei classici. Regista e attore riescono perfettamente a rispettare l’eredità di Fo e al tempo stesso a trasformarla costruendo una satira nuova, che combina la corrosività delle parodie giullaresche con i temi del mondo moderno.

Collegio Raffaello



via Raffaello, 7
61029 Urbino PU

Data



Borgo Mercatale,
61029 Urbino PU

Piazza Duca Federico



Piazza Duca Federico, 107
61029 Urbino PU

Giardino d'Inverno



Piazza Duca Federico, 107
61029 Urbino PU

Cortile Palazzo Ducale



Piazza Duca Federico, 107
61029 Urbino PU

Chi siamo

Il Ctu Cesare Questa è il primo Centro Teatrale Universitario delle Marche e tra i primi, in Italia, a coniugare la traduzione interculturale di un testo teatrale antico alla sua messa in scena, in una prospettiva di ricerca, formazione, produzione e divulgazione teatrale rivolta non solo agli studenti ma anche ai professionisti e al grande pubblico dei teatri.

Nasce ufficialmente nel luglio del 2016 ed è costituito da professionisti di settori diversi ma comunicanti: esperti di filologia e letteratura antica, attori, registi e formatori teatrali, docenti universitari e liceali. Si propone di fare di Urbino un centro di riferimento nel panorama teatrale marchigiano e nazionale, favorendo la creazione di una rete capace di unire realtà affini, godendo della partnership di importanti istituzioni locali e nazionali.

centroteatrale.uniurb.it

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Si ringrazia

Media partner

Info e contatti

Staff

direzione artistica | Michele Pagliaroni | direzione@urbinoteatrourbano.it
organizzazione | Monica Bravi e Vittoria Eugenia Lombardi | organizzazione@urbinoteatrourbano.it
ufficio stampa | Marina Saraceno | stampa@urbinoteatrourbano.it

info@urbinoteatrourbano.it

progetto grafico Tommaso Anceschi e Alessandro Lanfracotti
sviluppo web Marco Crivellaro



Biglietti

Per gli spettacoli in Piazza Duca Federico e Collegio Raffaello
Ingresso spettacolo: 5€
Ingresso under 18: 2€
Per muta imago: 2€
Biglietti in vendita presso:
Teatro Sanzio | Corso Giuseppe Garibaldi, 82
a partire da 2 ore prima dell' inizio dello spettacolo | tel. 0722.2281
Prevendite AMAT www.amatmarche.net | 0712072439 - 0712133600
Online sul circuito vivaticket.it

Per gli spettacoli di Palazzo Ducale
Biglietto di ingresso al Palazzo Ducale: 8€
Ridotto: 5€
Biglietti in vendita presso:
Galleria Nazionale delle Marche | Piazza Rinascimento, 13
www.gallerianazionalemarche.it | tel. 0722 322625

Ulteriori informazioni e prenotazioni
info@urbinoteatrourbano.it