#PIAZZE 2021

13 luglio – 8 settembre 2021

27 luglio, h 21:15

sant’angelo in vado

 

> piazza pio xii

antropolaroid 

tindaro granata

Di e con Tindaro Granata
Disegno luci Roberta Faiolo/Omar Scala
Elaborazioni musicali Daniele D’Angelo
Produzione Proxima Res
◢◢
Antropolaroid è uno spettacolo popolare, che affronta vari temi dei “cunti” antichi: il senso della giustizia, della solidarietà, la lotta per l’amore, la lotta per la libertà. Definire “Antropolaroid” non è semplice: ad oggi non c’è nulla di paragonabile al lavoro originalissimo di Granata. Forse dovremmo chiamare in causa Charlie Chaplin, ma anche il teatro dei racconti e della terra sicula o semplicemente un lavoro sull’immaginazione, la musica, la memoria. Uno straordinario Tindaro Granata, solo in scena, racconta di figure familiari, di generazioni, di una terra, la Sicilia, da cui anche allontanarsi. Con il proposito di andare a Roma, diventare attore, fare il cinema…
◣◣
CONVENZIONE SPECIALE! Visita guidata alla Domus del Mito, alla Chiesa di Santa Caterina delle Bastarde + spettacolo a soli 10€
Fino a esaurimento posti e solo su prenotazione tramite info@urbinoteatrourbano.it – 347 518 2204 oppure Punto IAT Sant’Angelo in Vado 0722 88455
In collaborazione con Comune di Sant’Angelo in Vado, Pro Loco Tifernum e Club per l’UNESCO di Urbino e del Montefeltro

29 luglio, h 18:00

monte nerone

 

> rifugio chalet principe corsini

transumanze

fabrizio pugliese

Si assisterà allo spettacolo seduti sul prato nella speciale cornice del Rifugio Corsini, pertanto si consiglia di portare una coperta o un telo!
Scritto e raccontato da Fabrizio Pugliese
Collaborazione artistica Fabrizio Saccomanno, Francesca Manno
Produzione Ura Teatro
◢◢
Transumanza, transitare da una terra ad un’altra….
A partire dall’etimologia, nasce una storia semplice, che è poi un insieme di piccoli racconti raccolti in diverse aree geografiche e compattati in una storia unica, per parlare di un presente incapace di capire la bellezza della diversità culturale, una diversità economica e sociale che sembra infastidire invece che arricchire.
Un viaggio dalle montagne a valle, durante il quale un gruppo di pastori, da sempre abituati alla normalità del loro transumare, cominceranno ad incontrare una serie di ostacoli inaspettati. In scena un attore e una chitarra, seguendo lo stile dei cantastorie, con quel modo di intrecciare parole, musica e canto capace di spostare il piano narrativo verso uno stile ‘epico’, e poi l’uso di una lingua italiana sporcata da accenti dialettali, un lavoro a metà tra il ‘cunto’ della tradizione orale e l’orazione civile, con la particolarità che lo spettacolo può essere rappresentato sia su palco che in strada: non solo il pubblico che ‘sceglie’ di andare a teatro, ma anche la comunità che si raccoglie attorno al cantastorie per ascoltare e discutere. Le tradizioni si compiono nel futuro, servono a ‘tirare avanti’, non a ‘voltarsi indietro’.
◣◣
PROMOZIONE SPECIALE! Spettacolo più escursione guidata sul Monte Nerone a soli 10€

Fino a esaurimento posti e solo su prenotazione tramite info@urbinoteatrourbano.it – 347 518 2204 o Raffaello Travel Group 347 923 6059

17 agosto, h 21:15

acqualagna

 

> parco della repubblica

otello: tragicommedia dell’arte

compagnie romantica

Testo e regia Carlo Boso
Con Emanuele Contadini, Erika Giacalone, Alessandro Blasioli, Michele Pagliaroni, Viviana Simone
Costumi Sonja Signoretti
Maschere Yohan Chemmoul e Alessandra Faienza
Scenografia Federica Angelini, Giorgia Camilloni, Elisa Coverchiata, Diego Iafrati, Arianna Mari, Teresa Marinucci, Carlotta Mezzolani, Bianca Passanti, Mirea Pizii, Lorenzo Rossi, Lucrezia Tornari, Francesca Zù
Luci Francesco Mentonelli
Produzione Compagnie Romantica
Con il sostegno di CTU Cesare Questa

◢◢

Otello è una tragedia “noir” e potremmo essere sorpresi di scoprire un adattamento in Commedia dell’Arte. Ma sappiamo che i personaggi della Commedia sono facile preda di ambizioni, gelosie e vendette. Sappiamo che sono sempre capaci di farci ridere, anche quando l’argomento è serio. Chiudiamo gli occhi dunque e immaginiamo Otello, Iago e Desdemona, agitati dallo scalpore e dalla furia, vibrare in scena tra gioia e paura.

Lo spettacolo utilizza le tecniche uniche della Commedia dell’Arte che hanno reso famosa questa forma di teatro multidisciplinare in tutto il mondo. Il canto, la danza, la pantomima, la scherma e il gioco di maschera articolano sulla scena il dramma della gelosia mettendo in evidenza i vizi di una società accecata dall’egoismo e dalla ricerca di potere. Comico e Tragico ci accompagneranno dentro un vortice esplosivo di azioni spettacolari, verso un epilogo sorprendente, in pieno stile Commedia.

◣◣

19 agosto, h 21:15

sassocorvaro

 

> piazza san francesco

attacchi di swing

i musicomici

Clarinetti, sassofoni, organo di barberia Alessandro Mori
Chitarra acustica Corrado Caruana

◢◢

Attacchi di swing è uno spettacolo di Alessandro Mori e Corrado Caruana, un clarinettista votato alla comicità e un virtuoso della chitarra manouche che scala la tastiera a velocità vertiginose. Mori e Caruana trascinano il pubblico in un viaggio incalzante alla scoperta di personaggi della musica e degli stili musicali più vari: si passa dallo swing europeo alle tradizioni musicali italiane, dalla musica dei Balcani alla tradizione Yiddish. Il tutto attraverso il gioco e una serie di irresistibili gag comiche.

Per i ragazzi lo spettacolo si trasforma in un’ora circense e divertentissima in cui prendere dimestichezza con il mondo della musica e con la sua storia, senza il rischio di annoiarsi nemmeno per un istante. I più grandi invece vivono un’ora di spensieratezza e risate e contemporaneamente restano letteralmente incantati dagli slanci virtuosistici dei due performer.

◣◣

21 agosto, h 21:15

montecalvo in foglia

 

> giardino comunale

rossini flambé: opera buffa in cucina

teatro due mondi

Con Federica Belmessieri, Tanja Horstmann, Angela Pezzi, Maria Regosa, Renato Valmori
Regia Alberto Grilli
Musiche originali e direzione musicale Antonella Talamonti
Testi Gigi Bertoni
Scene e costumi Maria Donata Papadia, Angela Pezzi, Loretta Ingannato
Una produzione Teatro Due Mondi col sostegno di Regione Emilia Romagna
Debutto luglio 2021 – Prima marchigiana

◢◢
ROSSINI FLAMBÉ si presenta come una divertente e scatenata sequenza di canti, testi e comiche situazioni che, come una ricetta elaborata, mescola temi che variano dagli ingredienti in cucina all’amore, dal vino ai piaceri della vita. L’antefatto è l’improbabile e fortunoso ritrovamento di un manoscritto giovanile di Gioacchino Rossini, perduto da qualche parte nelle terre di Romagna, dove visse la sua giovinezza. E la storia svelata assume i toni così congeniali alla fantasia dell’autore: amore,
musica, cucina…

Ci troviamo all’interno di una trattoria gestita da due fratelli “gemelli” ma assolutamente non somiglianti tra loro, Otello ed Idilio, in cui lavorano anche due aiuto-cuoche e un inserviente. Sulla difficile scelta tra un menù legato alla tradizionale cucina regionale, e un altro più attento alle contemporanee esigenze salutiste, iniziano le contrapposizioni tra i due fratelli, che trovano alleate o nemiche le loro collaboratrici. I cuochi cantano e suonano strumenti di cucina, casseruole, pentole e posate, indossano maschere che insieme alla cucina e alla musica, richiamano un’altra italianità famosa nel mondo, la Commedia dell’Arte. Di quadro in quadro gli scatenati cuochi trascinano il pubblico in una girandola di imprevisti, schermaglie amorose, dispetti e disastri culinari, successi e trionfi di gusto e di piacere.

ROSSINI FLAMBÉ è uno spettacolo per grandi e piccoli che racconta dell’Italia e dei suoi sapori e suoni, che porta allo scoperto la passione verso la vita e i suoi piaceri come tratto caratteristico della nostra cultura popolare. Pensiamo alla cucina come luogo di convivialità per eccellenza e al teatro e alla musica come spazi di condivisione di storie e emozioni. C’è quindi gioia nel condire con risate e meraviglia ogni scena dello spettacolo, c’è felicità perché torniamo a incontrare di nuovo
il pubblico. Partendo dalle sonorità dell’opera buffa, Antonella Talamonti, collaboratrice storica di Giovanna Marini, ha composto per questo lavoro musiche e arrangiamenti originali che si alternano alle melodie rossiniane più famose e che raccontano di passioni e contrasti in cucina.

◣◣

23 agosto, h 21:15

urbania

 

> cortile di palazzo ducale

super ginger!

stivalaccio teatro

Di e con Anna De Franceschi
Consulenza musicale Simone Chivilò
Scene Giorgio Benotto
Oggetti Alberto Nonnato
Regia DuoDorant
Messa in scena a cura di Giulio Canestrelli
Produzione Stivalaccio Teatro
◢◢

Super Ginger! Un’ acclamata performer da varietà, fuoriclasse dell’intrattenimento. Così padrona del proprio palco, così indifesa lontana da esso, in quella vita privata che normalmente si cela allo sguardo dei fans. Vita e peripezie di una piccola grande eroina che non molla mai. Un viaggio fra scena e realtà raccontato dalle emozioni di una clown a tempo pieno. 

Attenzione: spettacolo punk-clown. Arrivando dritto al cuore, potrebbe facilmente coinvolgere tutti. Vivere attentamente le avvertenze. Tra Anna De Franceschi e il Duodorant è stato subito amore. In questo matrimonio artistico, entrambe le parti, hanno visto in Ginger un clown contemporaneo, la cui figura è lontana dal falso stereotipo di clown per l’infanzia. Parla a tutti universalmente e, con le stesse tecniche clownesche, attraversa sogni, attese e solitudini all’interno di una cornice dove ognuno può riconoscersi.
Niente fiorellini.
Niente organetti.
Niente palloncini.
Ma esplosiva vitalità, carica emotiva e spregiudicatezza.

◣◣

25 agosto, h 21:15

auditore

 

> piazza del municipio

i gemelli

compagnie romantica

Tratto da ‘I due gemelli veneziani” di Carlo Goldoni e da ‘Menecmi’ di Plauto
Scritto e diretto da Carlo Boso
Con Michele Pagliaroni, Emanuele Contadini, Erika Giacalone, Viviana Simone, Alessandro Blasioli
Costumi Sonja Signoretti
Combattimenti scenici Federico Diust
Una produzione Compagnie Romantica e CTU Cesare Questa
Anteprima
◢◢

Zanetto, ricco e sciocco allevatore bergamasco, arriva a Verona accompagnato dal fedele servo Spazzola per incontrarsi con la sua futura sposa, la giovane Rosaura, figlia di Pantalone e affidata alle cure di Pancrazio, oscuro precettore e di Carmela, sua amorevole fantesca. Zanetto ha un fratello gemello, Tonino, che è cresciuto a Venezia e che si distingue da lui perché dotato di grande intelligenza e fascino. Il caso vuole che nello stesso periodo anche Tonino si trovi a Verona – in fuga in seguito ad un tragico incidente – per incontrarsi con la sua amata Beatrice, affidata alle cure dell’amico Florindo. Nel frattempo anche il terribile Capitano Lelio della Scala Grande si è messo sulle tracce della bella Beatrice, determinato ad entrare nelle di lei grazie. Una serie di coincidenze ed equivoci dà luogo ad appassionanti scambi fra i due gemelli Zanetto e Tonino, che si ritrovano quindi al centro di peripezie e fraintendimenti che condurranno ad un finale spettacolare.

◣◣

31 agosto, h 21:15

isola del piano

 

> monastero di montebello

dalla semina al cielo

aureliano delisi

PRIMA ASSOLUTA

Scritto e diretto da Aureliano Delisi
Con Roberto Abbati, Maria Ariis, Lavinia Mochi
Una produzione CTU Cesare Questa
Con il sostegno di Comune di Isola del Piano, Cooperativa Agricola Gino Girolomoni
◢◢

Gino Girolomoni era un contadino di un paese sperduto sulle colline marchigiane e negli anni ‘70, quando tutti scappavano dalle campagne per cercare lavoro nei grandi centri urbani, pensava ad una vita da vivere vicino alla propria terra. Oggi ci preoccupiamo di questioni importanti, ma lo facciamo a compartimenti stagni e in maniera astratta. Ci preoccupiamo del clima. Del mondo del lavoro sempre più precario. Della religione. Del benessere psichico. Di quello fisico. Per Gino un’esistenza degna di essere vissuta non poteva che contemplare una domanda su tutti questi quesiti assieme. E una risposta. E tantissime azioni conseguenti. Perché era un uomo pragmatico. E aveva una moglie più caparbia di lui. E se uno spettacolo da solo non basta a raccontare la loro vita forse basterà a raccontare alcune delle loro azioni. Quindi eccolo qui.

Dalla semina al cielo.
Dove si racconta della vita di Gino Girolomoni, pioniere del biologico italiano.
Di sua moglie Tullia che non si sa come è riuscita a lavorare più di lui.
E di una donna che bussa alla loro porta senza essere stata invitata.

◣◣

8 settembre, h 21:15

gallo di petriano

 

> parco del centro sociale

otello: tragicommedia dell’arte

compagnie romantica

Testo e regia Carlo Boso
Con Emanuele Contadini, Erika Giacalone, Alessandro Blasioli, Michele Pagliaroni, Viviana Simone
Costumi Sonja Signoretti
Maschere Yohan Chemmoul e Alessandra Faienza
Scenografia Federica Angelini, Giorgia Camilloni, Elisa Coverchiata, Diego Iafrati, Arianna Mari, Teresa Marinucci, Carlotta Mezzolani, Bianca Passanti, Mirea Pizii, Lorenzo Rossi, Lucrezia Tornari, Francesca Zù
Luci Francesco Mentonelli
Produzione Compagnie Romantica
Con il sostegno di CTU Cesare Questa

◢◢

Otello è una tragedia “noir” e potremmo essere sorpresi di scoprire un adattamento in Commedia dell’Arte. Ma sappiamo che i personaggi della Commedia sono facile preda di ambizioni, gelosie e vendette. Sappiamo che sono sempre capaci di farci ridere, anche quando l’argomento è serio. Chiudiamo gli occhi dunque e immaginiamo Otello, Iago e Desdemona, agitati dallo scalpore e dalla furia, vibrare in scena tra gioia e paura.

Lo spettacolo utilizza le tecniche uniche della Commedia dell’Arte che hanno reso famosa questa forma di teatro multidisciplinare in tutto il mondo. Il canto, la danza, la pantomima, la scherma e il gioco di maschera articolano sulla scena il dramma della gelosia mettendo in evidenza i vizi di una società accecata dall’egoismo e dalla ricerca di potere. Comico e Tragico ci accompagneranno dentro un vortice esplosivo di azioni spettacolari, verso un epilogo sorprendente, in pieno stile Commedia.

◣◣

e a settembre una nuova data!

a schieti di urbino

 

spettacolo in via di definizione

#utu 2021

1 – 10 luglio 2021

1 LUGLIO

H 19:30

PARATA DEI COMICI DELL’ARTE

 

> CENTRO STORICO

h 9:30 – 17:00

FAI IL TUO TEATRO!

 

> CINEMA TEATRO DUCALE

FORMAZIONE DEL PUBBLICO / Giorgio Testa e Giuseppe Antelmo

> TEATRO SANZIO

ILLUMINOTECNICA / Francesco Mentonelli

2 LUGLIO

H 21:15

SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE

Acadèmie internationale des Arts du Spectacle di Versailles

 

> MONASTERO DI SANTA CHIARA

Regia Carlo Boso
Con Noussaiba Bezzi (Algeria), Angéline André, Alexandre Pedrod, Erwan Bléteau (Francia), Marika Daniele, Caterina Della Zuanna, Leonardo Fardin, Francesca Fatichenti, Andrea Giaretta, Michela Lo Preiato (Italia), Bianca Holobut (Romania)
Scene e maschere Stefano Perocco di Meduna
Creazione costumi Agathe Helbo
Coreografie Fabiana Castaldello, America Moc, Nelli Quette
Direzione musicale Sinda Elatri e Claire Tudela
Pantomime e movimenti scenici Elena Serra
Scherma artistica e combattimenti scenici Matthieu Vignier
Trucchi teatrali Ophelie Charpentier
◢◢
Sogno di una notte di mezza estate, ovvero Quando Shakespeare incontra la Commedia dell’Arte
Nel realizzare questa nuova edizione del “Sogno di una notte di mezza estate” si è voluto evidenziare la grande influenza esercitata dai comici italiani nel teatro rinascimentale europeo ed in particolare modo in quello Inglese. Il duca Teseo, la principessa Ippolita, gli innamorati Lisandro, Ermia, Demetrio, Elena, il re Oberon, la regina Titania, il folletto Puck, il gruppo teatrale composto dagli artigiani, le fate e gli elfi sono tutti personaggi che, sotto altre forme, si ritrovano nel repertorio degli scenari tipici di quella forma di teatro mondialmente conosciuta come Commedia dell’Arte. Canti, danze, lazzi e l’uso delle maschere di Commedia caratterizzano questa nuova edizione dell’opera shakespeariana. Gli interpreti, oltre a recitare in italico linguaggio, non esitano ad utilizzare, quando il caso lo richieda, gli idiomi del mondo occidentale dando così vita ad un caleidoscopio linguistico eccezionale. Come eccezionale fu già quello utilizzato dai comici dell’Arte dove il bergamasco Zanni contrastava con il bolognese Dottore che a sua volta discuteva con il veneziano Pantalone, che trattava affari con il Capitano spagnolo, che aveva al suo servizio il napoletano Pulcinella, mentre gli innamorati si esprimevano in un Fiorentino di dantesca memoria . “Sogno di una notte di mezza estate” vuole essere uno spettacolo risolutamente internazionale dove i differenti linguaggi assumono, grazie anche all’uso delle tecniche espressive proprie della Commedia dell’Arte, una forza espressiva capace di abbattere ogni barriera linguistica, culturale e sociale. “Sogno di una notte di mezza estate”, interpretato dai giovani attori dell’AIDAS della Città di Versailles, rappresenta l’ideale incontro tra l’opera di William Shakespeare e quella forma di spettacolo, la Commedia dell’Arte, che tanto a contribuito a rendere famoso il Teatro italiano nel mondo.
◣◣

h 17:30

incontro

Il duello ottocentesco

Franco Cordelli VS Alessio Torino

> TEATRO SANZIO

In collaborazione con Urbino e le Città del Libro

h 9:30 – 17:00

FAI IL TUO TEATRO!

 

> CINEMA TEATRO DUCALE

FORMAZIONE DEL PUBBLICO / Giorgio Testa e Giuseppe Antelmo

> TEATRO SANZIO

ILLUMINOTECNICA / Francesco Mentonelli

3 LUGLIO

H 21:15

DON CHISCIOTTE

STIVALACCIO TEATRO

 

> MONASTERO DI SANTA CHIARA

Soggetto originale Marco Zoppello
Elaborazione dello scenario Carlo Boso e Marco Zoppello
Dialoghi Carlo Boso e Marco Zoppello
Interpretazione e regia Marco Zoppello e Michele Mori
Costumi e fondale Antonia Munaretti
Maschere Roberto Maria Macchi
Struttura scenografica Mirco Zoppello
Produzione StivalaccioTeatro / Teatro Stabile del Veneto
◢◢
Giulio Pasquati, padovano, in arte Pantalone e Girolamo Salimbeni, fiorentino, in arte Piombino, sono due attori della celebre compagnia dei Comici Gelosi, attiva e applaudita in tutta Europa tra il XVI e XVII secolo. Sono vivi per miracolo. Salgono sul palco per raccontare di come sono sfuggiti dalla forca grazie a Don Chisciotte, a Sancho Panza ma soprattutto grazie al pubblico. A partire dall’ultimo desiderio dei condannati a morte prendono il via le avventure di una delle coppie comiche più famose della storia della letteratura, filtrate dall’estro dei due saltimbanco che arrancano nel tentativo di procrastinare l’esecuzione, tra mulini a vento ed eserciti di pecore. E se non rammentano la storia alla perfezione, beh, poco importa, si improvvisa sul tema dell’amore e della fame, del sogno impossibile, dell’iperbole letteraria, della libertà di pensiero e di satira con “l’unico limite: il cielo” come direbbe Cervantes.
Uno spettacolo sul pubblico, per il pubblico e con il pubblico, perché è quest’ultimo che avrà il compito di salvare i due attori dalla morte… di salvare il teatro. Anche noi, attori dietro i “personaggi attori” abbiamo attinto in assoluta libertà a quel contenitore straordinario che è il Don Chisciotte, rimasticandolo in un tosco-veneto condito di emilianismi e francesismi e prendendoci il permesso di “tirare per la giacchetta” autori come Leopardi, Pulci, Ruzzante, Dante, De la Barca, Shakespeare e tanti altri.
◣◣

h 17:30

incontro

Il duello ottocentesco

Franco Cordelli VS Alberto Fraccacreta

> TEATRO SANZIO

In collaborazione con Urbino e le Città del Libro

h 9:30 – 17:00

FAI IL TUO TEATRO!

 

> CINEMA TEATRO DUCALE

FORMAZIONE DEL PUBBLICO / Giorgio Testa e Giuseppe Antelmo 

> collegio raffaello

GRAFICA / Danilo “Sailor Danny” Mancini

4 LUGLIO

H 11:00

IL CAFFè DI BOLZANO29

FESTIVAL E GIOVANI COMPAGNIE / OLIVIERO PONTE DI PINO E GIULIA ALONZO DIALOGANO CON MICHELE PAGLIARONI, LUCIA MAURI, GIACOMO LILLIÙ, LUCA TAZZARI, ELENA FRACASSI

 

> IN STREAMING DA URBINO JAZZ CLUB

h 18:00

incontro

putéca celidònia

OLIVIERO PONTE DI PINO DIALOGA CON LA COMPAGNIA

> TEATRO SANZIO

h 9:30 – 17:00

FAI IL TUO TEATRO!

 

> CINEMA TEATRO DUCALE

FORMAZIONE DEL PUBBLICO / Giorgio Testa e Giuseppe Antelmo

> collegio raffaello

GRAFICA / Danilo “Sailor Danny” Mancini

5 LUGLIO

H 21:15

moby dick o il teatro dei venti

documentario di raffaele manco

 

> cinema teatro ducale

(Documentario – Italia 2019 – 80 min)
◢◢
Nel 2015 una compagnia teatrale di Modena decide di portare in scena uno dei più grandi romanzi della storia della letteratura: Moby Dick di Herman Melville. Una macchina teatrale di otto tonnellate e tredici metri di altezza che si sposta all’interno di una piazza con cento persone tra attori e figuranti.
È la storia del Teatro dei Venti e della gestazione di un’opera mostruosa, di destini che si incrociano, di tempeste che si abbattono sulle speranze di donne e uomini. Ma è anche un po’ la storia dei nostri sogni e delle nostre ossessioni, di avere una ragione per vivere o morire.
◣◣

h 18:00

incontro

TEATRO DEI VENTI

OLIVIERO PONTE DI PINO DIALOGA CON STEFANO TÈ

> TEATRO SANZIO

h 9:30 – 17:00

FAI IL TUO TEATRO!

 

> CINEMA TEATRO DUCALE

COMUNICAZIONE / Debora Pietrobono

> TEATRO SANZIO

MACCHINISMO / Simone Moroni

6 LUGLIO

h 18:00

incontro

TEATRO SOCIALE GUALTIERI

OLIVIERO PONTE DI PINO DIALOGA CON I RAPPRESENTANTI DEL COLLETTIVO

> TEATRO SANZIO

 

h 9:30 – 17:00

FAI IL TUO TEATRO!

 

> CINEMA TEATRO DUCALE

COMUNICAZIONE / Debora Pietrobono

> MONASTERO DI SANTA CHIARA

SCENOTECNICA / Stefano Perocco di Meduna

7 LUGLIO

H 21:15

ECCE ROBOT

FROSINI/TIMPANO

 

> PIAZZA DUCA FEDERICO

Testo, regia e interpretazione Daniele Timpano
Ispirato liberamente all’opera di Go Nagai
Disegno luci e voce narrante Marco Fumarola
Musiche originali Michela Gentili e Natale Romolo
Montaggio audio Lorenzo Letizia
Editing e missaggio Marzio Venuti Mazzi
Aiuto regia Valentina Cannizzaro
Uno spettacolo di Frosini/Timpano
Produzione Gli Scarti, Kataklisma teatro
In collaborazione con Armunia
◢◢
Ero bambino, tra gli anni ’70 e gli anni ’80, quando arrivarono in Italia i primi cartoni animati giapponesi. Era l’Italia delle stragi, del rapimento di Aldo Moro, delle Brigate Rosse e dell’ascesa di Silvio Berlusconi e delle sue televisioni, ma questo io non lo sapevo ancora.
Un attore ricostruisce la trama di un vecchio cartone animato giapponese. Ispirato liberamente all’opera di Go Nagai (fra gli altri, Goldrake, Jeeg Robot, Space Robot, Jet Robot, Il Grande Mazinga, Mazinga Z) lo spettacolo ripercorre per frammenti l’immaginario eroico di una generazione cresciuta davanti alla TV.
Tra resoconto delle trame dei singoli episodi dei cartoni giapponesi (con particolare attenzione per la sceneggiatura di Mazinga Z) e ricostruzione storica di un’invasione (quella dei serial nipponici nei palinsesti pubblici e privati, ma anche quella della televisione dentro le nostre teste), lo spettacolo è il divertito e autocritico racconto di una generazione che, ignara di vivere negli anni di piombo, cresceva tra robot d’acciaio.
◣◣

h 18:00

incontro

ASINI BARDASCI

OLIVIERO PONTE DI PINO DIALOGA CON LA COMPAGNIA

> TEATRO SANZIO

h 9:30 – 17:00

FAI IL TUO TEATRO!

 

> CINEMA TEATRO DUCALE

ORGANIZZAZIONE / Mimma Gallina

> monastero di santa chiara

SCENOTECNICA / Stefano Perocco

8 LUGLIO

H 21:15

il gallo del mal di testa

compagnia pallaksch

 

restituzione della residenza artistica

+ incontro con la compagnia

 

> TEATRO DEL COLLEGIO LA VELA

 

Testo Luca Tazzari
Regia Giacomo Lilliù
Con Arianna Primavera, Matteo Principi, Luca Tazzari, Giacomo Lilliù
Scene e costumi Sara Paternicò
Consulente alla drammaturgia Aureliano Delisi
Produzione MALTE + CTU Cesare Questa
◢◢
Il gallo del mal di testa racconta dell’esperienza che l’autore ha avuto in età adolescenziale con delle difficoltà psichiche, non ben precisate, i cui sintomi principali erano degli stati dissociativi e un’emicrania cronica. Il testo segue il percorso di Luca, così si chiama il ragazzo, e delle persone a lui più vicine: i genitori, i medici e un gallo antropomorfo nero e allucinatorio, che lo tormenta e lo accompagna lungo tutto lo svolgersi della malattia, essendo anche egli stesso la malattia. Luca si relaziona con questo gallo per trovare risposte ad un dolore ironico e senza fondo. Ogni personaggio a modo proprio cerca di risolvere il dolore di Luca, ma questo finisce involontariamente a tormentare tutti quanti: un contagio invisibile. Ma il dolore è il dolore di Luca o di qualcun altro?
◣◣

h 9:30 – 17:00

FAI IL TUO TEATRO!

 

> CINEMA TEATRO DUCALE

ORGANIZZAZIONE / Mimma Gallina

> monastero di santa chiara

SCENOTECNICA / Stefano Perocco di Meduna

9 LUGLIO

H 21:15

l’0r0 della commedia

flavio albanese / compagnia del sole

 

> piazza duca federico

Scritto e interpretato da Flavio Albanese
Collaborazione artistica Marinella Anaclerio
Produzione Compagnia del Sole
◢◢
Attraverso un viaggio del quale il pubblico è spesso direttamente protagonista, si scopre un mondo teatrale fatto di attori, autori, macchinisti, costumisti, impresari e suggeritori che hanno segnato una parte della storia della cultura italiana. Lo spettacolo costituisce una vera e propria lezione pratica di letteratura, costume, recitazione e cultura teatrale. Facendo salti a ritroso nel tempo, Flavio Albanese analizza per ogni secolo uno stile e un attore in particolare: il Novecento è dedicato al Varietà e a Petrolini; l’Ottocento è il secolo delle famiglie napoletane, a cominciare da Antonio Petito, famosissimo Pulcinella, fino a Eduardo; il Settecento è il secolo di Goldoni e della sua riforma; infine il Seicento, con la Commedia dell’Arte, permette di scoprire abitudini e tecniche di commedianti come Francesco Andreini (il famoso Capitan Spaventa) e di raccontare il mondo delle maschere e delle compagnie di comici.
◣◣

h 9:30 – 17:00

FAI IL TUO TEATRO!

 

> CINEMA TEATRO DUCALE

PRODUZIONE / Luisa Supino

> MONASTERO DI SANTA CHIARA

SCENOTECNICA / Stefano Perocco di Meduna

10 LUGLIO

H 21:15

manuale d’attore… modestamente lo nacqui

titino carrara

 

> cortile d’onore di palazzo ducale

Un progetto di Laura Curino, Titino Carrara, Giorgia Antonelli
Con Titino Carrara
Musiche Michele Moi

◢◢

Dopo “Strada Carrara” va in scena il tema dell’apprendistato: come diventare adulti ed insieme abili attori; come conquistarsi una identità ed un ruolo riconosciuti dalla “Famiglia d’Arte” e dagli spettatori. Se il pubblico in “Strada Carrara” si riconosce nelle vicende di Tommaso, detto il Capo, classe 1920, capocomico della drammatica compagnia Carrara – Laurini e del suo Piccolo Carro di Tespi, in “Manuale d’attore” la platea si appassiona al percorso artistico di Titino Carrara, figlio d’arte, nato nel “Carro dei Comici” e vissuto nelle grandi trasformazioni del secondo dopoguerra.
I Maestri del Teatro Mobile non fanno accademia, fanno scuola di palcoscenico, uno spettacolo diverso ogni giorno: “Laboratorio permanente”… magari su un palcoscenico montato fra le mura sbrecciate di un vecchio cinema bombardato. È l’Italia del dopoguerra, un’Italia distrutta, ma in fermento di ricostruzione, in scena e fuori di scena.
Ed allora ecco una galleria di questi personaggi che arrivano da lontano e vanno lontano, irriverenti ed insopportabilmente poetici. Ognuno lascia un brandello di segreto, il pezzo di un rompicapo che all’apprendista sarà dato il compito di ricomporre. Lo spettacolo vede Titino partire idealmente dal Piccolo Carro di Tespi del secondo dopoguerra, dal suo mondo di drammi, commedie e farse, per arrivare alle tournee internazionali nei più grandi teatri del mondo con in volto la maschera di Arlecchino, fino ai giorni nostri. Nel frattempo tutto un mondo lentamente si dissolve, sparisce, come spariscono le lucciole di cui racconta Pasolini, lasciando non solo ricordi e nostalgia, ma anche segreti e scommesse vive che ancora ci interrogano. “Manuale d’attore” è spettacolo che attraverso la risata e la poesia del mondo degli attori, parla in realtà al profondo del cuore di ognuno di noi.
◣◣

h 9:30 – 17:00

FAI IL TUO TEATRO!

 

> CINEMA TEATRO DUCALE

PRODUZIONE / Luisa Supino

> monastero di santa chiara

SCENOTECNICA / Stefano Perocco di Meduna